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Rosemary, la suora che “ricuce” la speranza

Considerate rifiuti di nessun valore, pronte per essere gettate nella spazzatura, quelle linguette ricavate da lattine e tenute insieme da un filo sottile erano diventate delle graziose borsette che offrivano una possibilità di vita nuova alle ragazze che le avevano realizzate. Ma quelle linguette, insignificanti e gettate via, assomigliavano in qualche modo proprio a quelle ragazze. Un tempo giovani e belle, erano state rapite, violentate, usate, ridotte a schiave. O costrette a commettere atti terribili. E ora considerate come spazzatura.

Il dramma dei Rohingya fuggiti in Bangladesh

Sfiorano ormai quota 300mila i Rohingya in fuga dalle violenze che dal 25 agosto sono riprese nelle aree confinarie dello Stato occidentale birmano di Rakhine. La stima è delle Nazioni unite e si basa su una proiezione che tiene conto della situazione in evoluzione drammatica, nonostante gli appelli internazionali e l’impegno – finora perlopiù disatteso e inframmezzato da accuse agli stessi Rohingya di essere artefici delle tensioni in corso – della Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, per ruolo e per prestigio riferimento del governo birmano.

GIOVANI E MISSIONE: SOTTO A CHI TOCCA!

Dopo Marco & Ilaria e Matteo e Pietro, ora è la volta di Ambra e Martina…   Ciao a tutti! Sono Ambra, 24enne napoletana con “strane” idee per la testa… infatti sto partendo per la Bolivia!!! Quando sei a pochi giorni dalla partenza speri di avere tutto sotto controllo, speri di avere i farmaci per qualsiasi evenienza, l’abbigliamento adeguato al luogo e lo spray che ti protegge da tutti gli animali. Poi pensi che per quanto la tua mente voglia controllare tutto in realtà non può farlo.

SENEGAL: BIRAHIM, L’UOMO CHE PIANTAVA ALBERI

La storia di Birahim Diop sembra quella raccontata dallo scrittore francese Jean Giono nella novella ” L’uomo che piantava gli alberi”. Ma a differenza del protagonista di quell’opera, un agricoltore che, lavorando per decenni, arriva a creare una foresta dove prima non cresceva nulla, Birahim esiste davvero. E fa crescere le sue piante a Ronkh, nel nord del Senegal, non lontano dal confine con la Mauritania.

DONNE E BAMBINE, L’EMBLEMA DEI RIFUGIATI

”Ho conosciuto tanti che hanno perso tantissimo, ma non perdono mai i loro sogni per i loro figli o il loro desiderio di migliorare il nostro mondo e chiedono poco in cambio – solo il nostro sostegno nel loro tempo di più grande necessità” – segretario delle Nazioni Unite -Generale, António Guterres Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine.