Unite dietro le sbarre

Stato del progetto
Da finanziare

Nazione
Turchia

Luogo
Istanbul

Da alcuni anni le autorità del carcere femminile di Istanbul hanno autorizzato la presenza di cappellani cristiani per l’assistenza spirituale delle donne cristiane presenti nella struttura. Una volta al mese, un frate ed una suora, si recano presso il carcere per incontrare le ragazze, circa 200, vivendo un momento di preghiera e di condivisione. La missione consiste principalmente nell’ascolto per dare conforto e speranza ma anche sostegno materiale. La fraternità dei frati minori di Istanbul svolge il suo mandato nel campo dell’interreligiosità e l’incontro con i fratelli è il segno tangibile della presenza di Dio. La pastorale carceraria rappresenta una voce profetica in mezzo a tanta sofferenza.

La maggior parte delle donne presenti nel carcere sono straniere, provenienti da paesi caratterizzati da forti situazioni di povertà, e la prima grande difficoltà che incontrano è la mancanza di conoscenza della lingua turca che genera problemi in ambito relazionale. Svolgono piccoli lavori minimamente remunerati, non possono ricevere soldi dalle famiglie e di conseguenza non possono comprarsi il necessario indispensabile come ad esempio le medicine. Alcune di loro vivono nel carcere con i propri figli e quindi aiutarle significa aiutare anche questi piccoli. I Consolati dei paesi di provenienza delle ragazze non sono molto presenti poiché spesso si tratta di paesi che a loro volta hanno bisogno di crescere e confrontarsi nel campo della promozione dei diritti umani.

In questa realtà ferita, indebolita spesso umiliata e fortemente condizionata dal carcere, dove si entra in contatto con il peccato, il reato commesso, la sofferenza e l’abbandono, promuovere l’esperienza di Cristo Redentore significa riconsegnare dignità e possibilità di rinascita per una vita nuova.

Il Centro Missionario, grazie all’aiuto di benefattori, sta sostenendo i frati della comunità di Istanbul nella conduzione di questo importante progetto, per fronteggiare le spese di carattere sanitario (medicine, occhiali, ecc.), di abbigliamento, sia per le donne che per i bambini.

Puoi contribuire con un’offerta per il mantenimento di questo progetto!Unite dietro le sbarre Unite dietro le sbarre 1

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