Guari è un piccolo villaggio guaraní situato nel chaco boliviano a tre chilometri e mezzo dal villaggio di Ivo che è più grande. A Guari si trova una scuola piccolissima che accoglie i bambini fino alla quinta elementare, c’è solo un professore e la classe è mista dalla prima elementare alla quinta. Terminata la quinta l’unica possibilità che i ragazzi hanno è di recarsi a scuola a Ivo ma non tutte le famiglie hanno la possibilità di mandarli a causa delle intense piogge che rendono impossibile camminare per le strade e per i sentieri così come con il sole cocente che c’è nei mesi estivi: in queste condizioni atmosferiche percorrere 3 km e mezzo diventa molto difficile e faticoso sia per i bambini che per gli adulti anche perché devono alzarsi prestissimo. A causa di tutto questo molti ragazzi non continuano gli studi. È una realtà molto triste perché queste famiglie, essendo molto povere, talvolta devono prendere una decisione molto forte e cioè decidere quale dei figli frequenti la scuola. Da molto tempo Maria Vaccaro, missionaria laica che svolge il suo servizio ad Ivo, sta pensando a come poter risolvere questa situazione anche sotto richiesta pressante delle famiglie stesse, famiglie che conosce perché una volta alla settimana si reca a visitare questa comunità.
Si è pensato di mettere a disposizione un mezzo che possa prendere e riportare i bambini che frequenteranno la scuola. Certamente nel chaco non ci sono dei pulmini, ci sono delle camionette che fanno questi trasporti.
Il costo di questo progetto comprende il servizio di trasporto e il pasto giornaliero presso la mensa che Maria gestisce ad Ivo, mensa che i bambini potranno frequentare dopo la scuola. Il comedor (mensa) esiste dal 2008, è una realtà consolidata e ristrutturata da poco, offre molto spazio dove poter fare anche i compiti nel pomeriggio, la merenda, e giocare.
Stiamo realizzando questo progetto, che rappresenta un sogno per ben 20 bambini e ragazzi che non vedono l’ora di poter riprendere la scuola e andare al comedor, grazie all’aiuto dei nostri benefattori. Anche le famiglie dei bambini si sono impegnate concretamente per fornire un aiuto alimentare con ciò che riescono a coltivare (mais, zucche, fagioli) perché sono consapevoli dell’importanza che riveste la scuola per i loro figli.