“In Verità, vi dico, tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me!”

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21 Nov 2015

Ho deciso di fidarmi di queste parole che mi promettevano l’incontro con Dio in un periodo in cui mi accorgevo che il mio cuore aspirava ad un amore più grande, quell’amore che infiamma e che brucia, che sazia e disseta, ma che non riuscivo a trovare nonostante la mia instancabile ricerca. Parole, volti e sguardi di persone conosciute e non, erano le mete favorite della mia ricerca di Lui. Sentivo che tuttavia c’era ancora qualcosa da imparare, barriere di egoismo da far crollare prima che potessi veramente entrare in relazione con quegli occhi che avevo di fronte, ma tutta la mia analisi razionale ad analitica sembrava sempre terminare in un vicolo cieco e il vero incontro dell’altro ancora lontano.

Grazie al corso di formazione missionaria per giovani GM1, organizzato anche per questo anno 2015-2016 dai frati minori dell’Italia centrale, ho potuto rispondere a questo desiderio di incontro, desiderio che mi spingeva oltre i “problemi del piccolo mondo al quale apparteniamo, perché l’umanità è più grande”.

Santa Cruz de la Sierra, Bolivia è stata la meta della mia missione, avvenuta prima di tutto verso me stessa.
“In Verità, vi dico, tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me!”

“Beati gli ultimi perché saranno i primi”, ecco, a me che partivo da “ricca” andando dal povero con la logica di “dare al povero”, proprio gli ultimi, loro, i poveri, mi hanno insegnato che si può ancora amare da Dio che è ancora possibile vedere e finalmente sentire l’Amore che si fa carne, l’Amore che ti innamora, l’Amore del Padre per il Figlio che muove il mondo e sempre lo farà, nei secoli dei secoli. Di fronte a chi non ha né acqua né luce nella propria capanna di argilla, ma ancora possiede la capacità di meravigliarsi sotto le stelle, di fronte a chi sa accogliere un ospite con accoglienza vera e non artefatta, di fronte a chi ha ancora tempo di donare tempo, ho capito che il povero sono io. Ecco cosa è stata la mia missione in Bolivia, un ribaltamento di logica nella quale il povero si fa ricco e sfama del vero pane che da Vita il “ricco” che improvvisamente si accorge di essere povero a tal punto da non possedere niente, neanche il tempo di fermarsi a recuperare le proprie relazioni di fratello e di figlio. Beati gli ultimi perché saranno i primi, i primi e i piccoli ai quali Dio ha scelto di rivelare questo Amore, che resta invece nascosto a tanti sapienti e dotti.

“In Verità, vi dico, tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me!” 1

In Bolivia mi sono innamorata di milioni di occhi, ed è stato tutto così facile. È stato facile vedere e sentire Gesù affamato nella comunità di Ivamirapinta, dietro gli occhi di Maria, tre anni, imboccandola con le mie mani. È stato facile sentire Gesù assetato nascosto tra le capanne della comunità di San Nicolas, unica comunità che ancora non può direttamente usufruire del pozzo poiché, essendo la comunità meno numerosa, non vale la pena costruire 3 Km di tubature che arrivino alle loro capanne. E’ stato facile vedere Gesù dietro gli occhi degli ultimi, perché sono i primi in mezzo ai quali Gesù sceglie di abitare. E allora non poteva scegliere di peggio che me per partire, non solo per incontrare ma per essere incontrata, non solo per sfamare ma per essere sfamata, non solo per amare ma per essere amata…in fondo, siamo NOI i “primi” ad averne così bisogno.

Elena